Raboso

Col termine Raboso si identificano 2 vitigni autoctoni veneti: il Raboso Piave e il Raboso Veronese. Entrambi sono originari della Renania in Germania ma sono stati importati in Veneto già dal 1300 ed è proprio in Veneto che hanno trovato terreni e microclimi perfetti per il loro sviluppo.
Il Raboso è caratterizzato da una forte acidità, per questo è stato utilizzato negli anni scorsi come vino da taglio. Ora che le tecniche di cantina sono state affinate, si è riusciti a domare questa caratteristica e si è scoperto il potenziale di queste uve. L’acidità, infatti, permette una ottima e lunga evoluzione del vino specialmente dopo vinificazioni o affinamenti in botti di legno. Infine l’acidità permette la produzione di svariate tipologie di vino a partire da queste uve: barricato rosso, frizzante e passito dolce.
Nel 2010 si è fatto un ulteriore passo avanti verso la riscoperta di questo vitigno: è stata concessa la Denominazione d’Origine Controllata e Garantita ad un particolare vino prodotto con uve Raboso, il Malanotte DOCG. Questo straordinario vino è frutto da una macerazione degli acini al fine di concentrarne aromi e profumi, un po’ come si fa con l’Amarone della Valpolicella.