Prosecco Superiore DOCG

Potrà sembrare estremo dato che si tratta di un vino, però ormai il Prosecco si può definire la bevanda del momento. Non c’è bar, ristorante, enoteca, o perfino chiosco in spiaggia che non abbia a listino il tanto richiesto vino trevigiano. La vera sfida è però comprendere le differenze tra i due principali tipi di Prosecco, DOC e DOCG, e avere quindi coscienza di ciò che si sta bevendo.
Come è noto le Denominazioni di Origine indicano un luogo prima che un vino e nello specifico la DOCG indica una zona vitivinicola fortemente legata al territorio e molto più ristretta della DOC. Inoltre le rese di uva per ettaro coltivato sono minori, tutto a favore della qualità. Ma entrando nello specifico, quali sono le differenze tra Prosecco DOC e DOCG? Il DOC può essere prodotto in tutto il Friuli Venezia Giulia e tutto il Veneto ad esclusione delle province di Verona e Rovigo, il DOCG solo nella zona collinare compresa tra le due cittadine di Conegliano e Valdobbiadene e nella zona collinare attorno ad Asolo in provincia di Treviso. Ed è proprio questa la differenza fondamentale, le altre sono quasi solo conseguenze.
La viticoltura in collina è riconosciuta come la condizione ideale per la produzione di uva da vino in quanto le pendenze consentono un’ottima esposizione al sole e il perfetto drenaggio del terreno in caso di acquazzoni consentendo alle uve di non ammuffire e di maturare al meglio. La collina, con la sua altitudine permette anche maggiori sbalzi termici notte/giorno che migliorano il quadro complessivo delle sostanze presenti negli acini. Infine le pendenze impediscono l’ingresso in vigna con trattori, macchinari e vendemmiatrici automatiche, di conseguenza tutte le lavorazioni alle uve e alle piante avvengono manualmente, sotto l’occhio vigile dei viticoltori.
Per tutte queste ragioni, siamo fieri e orgogliosi di includere nel nostro listino soltanto il Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e l’Asolo Prosecco Superiore DOCG!
Le colline di questi territori sono state recentemente candidate a diventare Patrimonio dell’umanità UNESCO.